1. Hi There!

Ieri sera me ne stavo in poltrona a guardarmi Lucifer su Netflix e tutt’a un tratto, non sapendo più come sfogare la frenesia che mi si era aggrappata allo stomaco senza dare segni di cedimento, nonostante Lucifer – non so se mi spiego – ho pensato che scrivere un diario virtuale, poteva essere un buon modo per mettere su carta digitale tutti i casini che attualmente costellano la mia vita e quella delle persone che più amo. Mi rendo conto che non è il massimo raccontare on-line i fatti propri, ma diamine, da qualche parte dovrò pur riversare la valanga di emozioni che rischia di trascinarmi in fondo al tombino sotto casa, dove ad attendermi ci sarebbe solo quel ragno vestito da pagliaccio (ma che cavolo aveva in testa stephen king?!), e quale miglior modo di farlo se non inventarsi un nome e cominciare a scrivere a degli estranei i fattacci propri? 

Mentre sognavo ad occhi aperti, sport che pratico con assiduità dall’età di tredici anni, ho avuto l’illuminazione definitiva e dopo aver angosciato per tutti questi mesi le mie amiche, mia madre, il gatto, la mia coinquilina e pure in certi casi il portiere, ho deciso di angosciare pure voi e raccontarvi le mirabolanti avventure di Cleo Patel, mezza francese per davvero e mezza gnocca per una questione di principio. 

Vivo e lavoro a Londra da circa tre anni, esattamente dal giorno in cui inviai – tanto per passare il tempo – il curriculum a questa azienda, non grandissima ma molto attiva con i suoi progetti, pensando che non mi avrebbe fatto male ricevere un no in più, e invece, due settimane dopo l’invio fui contattata, e BOOM! Prendi l’aereo di corsa perché ti hanno fissato un colloquio per il giorno dopo. Dopo aver passato l’esame sono stata assunta, e il resto è storia. Saluta papà, romano de Roma e mamma, francese da trent’anni in Italia e digli che te ne vai da Queen Elizabeth E CIAO CIAO a tutti. 

Lucifer, il mio capo, – ho deciso che si chiamerà così per rimanere in tema con la serata – e visto il soggetto, un uomo grosso quanto un armadio e sufficientemente cattivo che in effetti avrei potuto chiamare pure Mister Big, ma insomma, io non sono bionda… è americano di madre, italiano di padre e ha sempre vissuto negli Stati Uniti; a ventiquattro anni si è trasferito in Inghilterra fondando nel tempo questa azienda. Per lui è stato più semplice fare tutto credo, aveva come dire, un discreto bagaglio economico… cosa che non si può dire di me, famiglia normale, lavori normali, salari normali. 

Mi fa davvero strano raccontare la mia vita, mi sembra di “narrare l’ovvio” come direbbe mia nonna, ma insomma, lo psicologo costa caro e il diario segreto non mi basta più, perciò eccomi qua: Cleo Patel nel suo sogno di un giorno di un giorno di mezzo inverno, dove, con un po’ di coraggio, è riuscita a cambiare la sua vita prendendo un aereo che l’ha portata nell’uggiosa Londra.

Ci leggiamo martedì prossimo con un nuovo episodio del mio diario virtuale e il principio di troppe cose da raccontare.

P.s. Se vuoi sapere come sono finita sul blog della Scrittora Portentosa, leggi questo articolo

<3 Cleo <3

2 thoughts

  1. Mi hai tenuto incollata alla pagina solo con la tua presentazione! Cara Cleo non vedo l’ora di leggere tutte le tue mirabolanti avventure! ❤️

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