Riassunti beceri. Il conte di monte Cristo. Bono sì ma fesso no

Questo libro, dopotutto, è una soddisfazione. Edmond Dantès, marinaio top e futuro capitano della Pharaon, se la intende parecchio con Mercedes, splendida fanciulla catalana, Ollè!. La sua vita cambia radicalmente quando viene accusato di aver preso parte al ritorno di Napoleone dall’isola d’Elba e pertanto viene condannato a guardare il festival di San Remo a ripetizione e senza interruzioni, per indefiniti anni.

Mentre gli spasmi da allergia ai Ricchi e Povery lo tormentano, conosce lo scienziato Faria che pora bestia, si capisce bene perché da precettore della ricca famiglia Spada finisce al gabbio: scava infatti un tunnel per fuggire dalla prigione e finisce invece nella cella di Edmond: ullalà se rincoglionitè sto scienziatè ma do cazz ha studiàtè? Non avendo altra scelta, altro che amicizia, i due diventano best friends forevaa ma Faria schioppa dopo la visita inaspettata di CarlitaDulce che lo stende al decimo congiuntivo sbagliato.

Edmond, Best friend forevaa, coglie la disgrazia al balzo e se ficca nel sacco da morto dell’amico sostituendosi ad esso e oh oh, capisce tardi che sarà gettato nell’oceano ma niente paura, la scappatoia c’è, in cella con lui, infatti, c’era anche the Rock (arrestato pe’ troppo testosterone), che lo ha addestrato a far credere a tutti che tanti muscoli e cervello non sono il quarto mistero di Fatima e quindi Edmond con scatto felino e abile mossa sgarrerà il sacco, salvandosi la vita.

Da qui, apriti o cielo. Edmond si trasforma nel suo alter ego: il conte di Montecristo. Appropriandosi infatti, del tesoro nascosto nell’isola di cui gli ha parlato l’amico de piattole, si trasforma in Federico fashion style e via a spènne sordi come se non ce fosse un domani. C’è il travestimento da Lord Wilmore, un nobile inglese che fa per gli altri quello che i Ferragnez fanno per l’umanità: beneficenza. Poi c’è Sinbad il Marinaio, personaggio che usa per salvare una famiglia very povera dalla bancarotta e infine l’umile Abate Busoni, per rappresentare l’autorità religiosa come Cristo comanda: senza schiaffi sulle mani dei cinesi che poi gualda, alliva virus calogna per avel osato sfidale Glande impelo d’Oliente.

Montecristo porello, è bono de core, e se da una parte vole vendetta, dall’altra se guarda i video dei gattini e pensa che la vita è infame e che Mercedes non sarà mai sua ma, tutto sommato, dopo Aver giocato a mosca cieca con tutti quelli che lo hanno incastrato, se rifà una vita con questa principessa greca ridotta in schiavità e da lui comprata e trattata con grande rispetto, pure se “essere umano comprato e rispetto” stanno bene insieme come “uomini e donne e amore vero”.


L’immagine di copertina è usata al solo scopo di divulgazione dell’arte e ne può essere richiesta la rimozione in qualsiasi momento.

Rispondi