L’amante di Lady Chatterley. E l’Arte di sapersi dedicare all’Arcolaio.

Lawrence, tu lì a scrivere racconti erotici e tua moglie là, a metterli in pratica. Succede appunto che nel 1928, l’autore mangia la foglia sulla moglie che …tanto gentile e tanto onesta pare
quand’ella altrui saluta… peccato che la Lady non si limitasse solo a salutare. Cara moglie, ti faccio passare la sete del salame! E così dà vita all’amante di Lady Chatterley. Protagonista è Connie: frizzicarella gonnella baldanzosa sposata con Clifford Chatterley. Il marito, dopo essere tornato dalla guerra è come una prugna secca senza osso; un osso che a Connie farebbe comodo usare, tant’è che in un primo momento andrà sempre tutto bene – un po’ come promisero le Fate Madrine ad Aurora – lei vorrebbe tanto essere punta dal fuso di un arcolaio ma l’ago s’è rotto tesoro. Così lei e Clifford, firmano un contratto per terzi di prestazione pene occasionale, atto a concepimento, et voilà, i boccaporti sono aperti. Nel frattempo, Chatterley si diletta con commedie alla “Scemo più scemo” aiutato da Connie, e diventa amico di un artista che diventerà friend with benefits di Connie tanto da portarla a chiamare una delle fate madrine per occuparsi del marito, mentre lei si dedica all’arcolaio, che Tremotino vattene a ‘fa un giro. Al servizio di Clifford giunge, dunque, Louisa Clark. La donna apre gli occhi di Chatterley che invece di continuare a scrivere commedie, inizia a interessarsi ai Povery con estrema felicità e regala alla donna un paio di calze da ape per la gratitudine. Nel frattempo, Connie si imbatterà nel simbolo erotico per antonomasia: IL GUARDACACCIA. Rozzo fuori, pan brioche dentro. La Lady, fra un fuso e un altro, si va a fare una vacanza perché filare stanca. A Venezia scopre di essere gravida e pure innamorata del pan brioche: gli invia quindi una lettera per svelarglielo. Scrive pure al marito confessandogli di amare un Veneziano, ma Clifford si è pappato la foglia con tutto il ramo, e passi per la mania del filato, ma col suo fidato guardacaccia proprio NOT: “T’avevo detto che con l’amisci no! Stronza!”. Pan brioche scriverà a Connie che per lei è pronto a sfidare il Drago e che l’aspetta trepidante nella sala con l’arcolaio per continuare a filare insieme.

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