Non stancarti di andare

Un libro di quasi 320 pagine, illustrate in maniera magistrale.

Iris e Ismail sono follemente innamorati, decidono per questo di andare a vivere insieme nella casa di Verezzi, appartenuta alla bisnonna di Iris; appena arrivati però, Ismail confessa a Iris il suo desiderio di tornare un paio di settimane a Damasco per sistemare delle faccende in sospeso, salutare vecchi amici e riabbracciare i suoi genitori che, complice il trasferimento in Italia, vedrà molto di rado. Iris acconsente a malincuore e Ismail parte.

La trama intreccia tre vite diverse, tre realtà differenti, a partire dal 1933, fino ad arrivare ai nostri giorni, con un tema centrale che risiede nella volontà di trovare al di là dei propri confini geografici una vita migliore.

Ismail verrà rapito dai ribelli, contemporaneamente Iris scoprirà di essere incinta ma non potrà comunicare con lui.

Nel testo sono presenti citazioni di canzoni italiane affiancate a un’ingombrante presenza di Dio, quasi a voler istruire il lettore sull’importanza dell’amore e del rispetto verso ogni cosa.

Un andare avanti e tornare a ritroso nel tempo, uno svelare cosa succede nel presente e un dare un’occhiatina al passato presentandoci un arcobaleno di personaggi ben caratterizzati.

Iris, nell’attesa del suo ‘Ulisse’, comincerà a scrivere lettere al suo “amore minuscolo”, il suo bambino ancora nella pancia; lettere realmente scritte a mano!


Questa storia spazza via le distanze e lo fa con la tenerezza che solo l’amore può generare.

I colori sono vividi. Ogni luogo un colore, ogni tempo una sfumatura. Stefano Turconi ha saputo dare vita a questi personaggi attraverso le espressioni, le ambientazioni. Il colore è versato a gestire i conflitti, calmare e colmare gli animi attraverso la meraviglia della cromaticità.

Una storia d’amore da dieci e lode!

Titolo: Non stancarti di andare.
Autori: Stefano Turconi e Teresa Radice
Editore: Bao Publishing

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