The Darkest Star e i baci rubati

Sono trascorsi anni dalla fine del ciclo iniziato con Daemon e Katy e Luc non è più un bambino troppo cresciuto dai modi terrificanti, bensì un ragazzo innaturalmente bello, con tanti demoni da tenere a bada e un futuro avvolto nella nebbia.
Quando Evie Dasher, diciassettenne, lo incontra dopo essere stata catturata in un locale noto come uno dei pochi luoghi in cui gli umani e il Luxen sopravvissuti possono socializzare liberamente, inizialmente lo scambia per un Luxen… ma lui in realtà è molto, molto più potente. La sua crescente attrazione per Luc la trascinerà verso un tradimento che potrebbe distruggere la sua vita, in un mondo di cui aveva sino ad allora solo sentito parlare, un mondo in cui tutto ciò che pensava di sapere sarà smentito.

Ci troviamo nel primo capitolo della nuova saga Origin, spin off della serie Lux, in cui la lotta tra le due razze aliene degli Arum e i Luxen ha modificato definitivamente la vita sulla terra. Un libro che fonde gli elementi fantasy con quelli distopici e inserisce la storia d’amore a corollario del perfetto libro d’evasione.

Abbiamo una protagonista adolescente e le sue amiche del cuore, un liceo e tanti compiti, una madre autoritaria ma nemmeno troppo, una grande passione, quella per la fotografia e poi c’è la disobbedienza improvvisa, quella che fino al giorno prima non era contemplata nella vita della nostra eroina solitaria e misantropa.

Il libro è adatto ad un pubblico very giovane, non tanto per la trama, ma per i dialoghi e per il passaggio delle emozioni fra un protagonista e un altro, davvero intenso se vissuto da un paio di cuori che da poco si affacciano all’amore.

Nel libro alcune scene sono un po’ campate in aria, la struttura descrittiva è troppo debole per un adulto che ama i distopici, e gli stupori di Evie, la protagonista, non vanno molto oltre gli “wow”.  Però la struttura narrante, la storia nuda e cruda per capirci, è coinvolgente, ci si aspetta accada qualcosa da un momento all’altro.

Che poi, a rifletterci bene, il punto forte di questo genere di libri sono proprio le trame, non originali dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi – lui bello e troppo di tutto, lei impacciata e troppo poco di tutto – ma la trama nuda e cruda che sembra costruita a tavolino e che funziona, funziona pure bene.

Colpi di scena ce ne sono, anche perché la quarta di copertina afferma una cosa ma la realtà è ben diversa e ve ne accorgerete da soli… il libro mi è piaciucchiato, lo consiglierei e se siete nell’età 13-20 e adorate le storie d’amore e di alieni innamorati sicuramente farà centro, se siete più grandi invece, vi farà passare ore di evasione fra baci rubati, profumo di pesca e la voglia di ricordarvi come eravate voi a diciassette anni.

Dal momento che sto leggendo gli altri libri della Armentrout, ho intenzione di scrivere un post dove confronterò tutti i libri di questa saga e della saga Lux, per vedere i cambiamenti nel tempo dal punto di vista della scrittura dell’autrice e dell’evolversi delle trame. Lo infilerò nella sezione “mettiti comodo”.

Ja ne!

Romina

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